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"I DO": Curvy & PlusSize Bride ... quando la Sposa è Morbida!

Il coraggio di un wedding fashion designer lo si coglie dal saper cogliere la sfida di "vestire" una donna curvy od una donna che indossa una taglia non convenzionale (d'ora in poi definita per convenzione plus-size, termine che non condivido).
Forse perché mia madre ha sempre lavorato nell'Alta Sartoria e sono cresciuta tra il profumo della seta quando viene tagliata, la musica dei cartamodelli ed il rumore delle enormi forbici che tagliano la stoffa, mi trovo ad essere oggi molto rigorosa nel giudicare tagli degli abiti, e quanto questi siano adeguati al fisico di chi lo indossa.




 

Chiara Ferragni Shoes: Fall 2014 Collection


Chiara Ferragni, venticinquenne fashion blogger di Cremona si è distinta tra tutte/i con il blog theblondesalad.com sul quale ogni giorno pubblicava un look personale completo di testo e didascalie in italiano ed in inglese conquistando fan di tutto il mondo ed un posto al sole nel mondo della moda, non solo come consulente, guest e modella, ma dal 2010 con una sua personale linea di scarpe: Chiara Ferragni Shoes.





























Rain Boots by Havaianas ... e danzi a colori anche quando non piove!



Havaianas è esplosione di colore di sole di energia di vita ... ci accompagna da quasi mezzo secolo con le sue infradito nelle estati torride e nella quotidianità anche invernale ... dove? ... come?

Alexander McQueen Damien Hirst ed il teschio che divenne farfalla


 Il 15 novembre scorso, in occasione del decimo anniversario dalla creazione della Skull Scarf, il brand Alexander McQueen ha presentato, in collaborazione esclusiva con l'artista Damien Hirst, una collezione di trenta foulards unici che celebrano la visione estetica condivisa da Hirst McQueen.

Bridal Collection: Dream of The Bahamas

Sincerity Bridal ha presentato i modelli della nuova collezione di abiti da sposa per la primavera 2014. Il modello di punta della collezione, e sicuramente anche il più bello ed interessante, della collezione è Sensual San Salvador:

Sensual San Salvador, Dream of the Bahamas Collection PE 2014 Sincerity Bridal

Braccialini Bag Pre-Fall 2013 Linea Temi: Ventaglio


Uso e forme del ventaglio sono documentate nelle terre d'Egitto, sin dall'epoca proto-dinastica (3200 a.C.E.). Sorretti da dignitari di corte per mezzo di un lungo manico erano utilizzati per rinfrescare il Faraone e proteggerlo da fastidiosi insetti. Nella tomba presso la Valle dei Re di Tutenkhamen (1341 b.C.E. – 1323 b.C.E.), dodicesimo faraone della XVIII dinastia (Nuovo Regno XVI - XIV sc b.C.E.), è stato ritrovato un ventaglio cerimoniale composto da quarantadue piume di struzzo inserite su base rigida, impreziosito da pietre dure e manico in avorio*. 
Il ventaglio quale simbolo dichiarato di status sociale femminile e maschile è documentato per la prima volta intorno al VII sc b.C.E nell'etrusca città di Populonia (provincia di Livorno), allora importante centro per il commercio del ferro, da flabelli bronzei facenti parte del corredo funerario ritrovato presso la Tomba dei Flabelli.
Flabello Etrusco in bronzo, VII b.C.E., Populonia. Conservato presso il Museo Archeologico di Firenze, Italia.
Non è scopo di questo post ripercorrere l'evoluzione del Ventaglio nella Storia del Costume, argomentazioni che lasciamo a sedi e competenze più appropriate. Ci scuseranno quindi i lettori se compiamo un salto temporale di quasi ventidue secoli, dalla società etrusca del VII sc b.C.E. all'Italia del XVI sc C.E., quando grazie ai commerci con l'Estremo Oriente giungono presso le corti italiane i ventagli richiudibili formati da stecche e carta pieghettata. Piacquero a Caterina de' Medici (1519-1589) che li volle in gran numero nel suo corredo di nozze e che destarono grande meraviglia  alla corte di Francia quando vi giunse per andare in sposa ad Enrico II (1519-1559). Lo stesso accadeva presso la corte inglese dove Elisabetta I Tudor (1533-1603) si appassionò tanto a questo accessorio da possederne non solo in gran numero ma anche di grandissimo pregio con manici d’oro e pietre incastonate. Non meraviglia quindi che nel secolo successivo nacquero presso le due Corti confederazioni artigiane e che artisti quali i fratelli Carracci ed Abraham Bosse (1604 – 1676) uno dei maggiori incisori francesi dell'XVII secolo membro dell'Académie royale de peinture et de sculpture, creassero incisioni e disegni per decorarli. 
Ne conseguì che nel XVIII secolo il ventaglio era un accessorio indispensabile per le dame della nobiltà e dell'alta borghesia, tanto da essere incluso nella corbeille de marriage
Ogni donna, madre o figlia che fosse, possedeva più esemplari da utilizzare, indipendentemente dal clima, in diversi momenti della giornata, se ricevuti presso la a corte, in chiesa, come carnet de bal; ed in diversi momenti della vita: per sancire un fidanzamento, per il giorno del matrimonio, per festeggiare la nascita dei figli, per gli eventi luttuosi. 

Ventaglio da Findazamento, XVIII secolo

Ma per le donne e gli uomini dell'epoca sottomessi alla rigida etichetta di corte il ventaglio non fu solo un effimero oggetto di vanità: 
Potete osservare che in tutte le assemblee pubbliche gli uomini e le donne sembrano separarsi per poi colpirsi l'un l'altro con occhiate: questo è il momento in cui il ventaglio, che è l'armatura delle donne,viene usato per lo più in difesa di se stesse, poiché la nostra mente è costruita dall'ondeggiare di questo piccolo strumento, e i nostri pensieri appaiono calmi o agitati in accordo con il suo movimento.” - Sir Richard Steele (1672 –1729) in The Tatler Journal, 4 agosto 1709. 
Il ventaglio si evolve a mezzo di comunicazione: il suo utilizzo se lento o veloce, quale mano lo sorreggeva, come era presentato, se era aperto o chiuso, quanto e come era aperto e chiuso, quale parte del viso o del corpo esso sfiorava, il suo cadere, la posizione delle mani rispetto al ventaglio sono solo alcuni dei codici di questo linguaggio segreto tra due mondi apparentemente lontani, che hanno ispirato pagine di letteratura romantica. 

Questa eredità storica, sociale, culturale dell'accessorio-icona simbolo di femminilità, eleganza, rimanticismo e regalità, che ormai pare destinato solo ai palchi dei teatri alle piume del Burlesque od all'abbigliamento gothic-style, poteva solo essere colta da chi ha fatto della conservazione della tradizione artigiana italiana e contemporaneamente della ricerca di nuove tecniche di lavorazione la sua mission, il Brand italiano unico per creatività ed abilità artigiana nella realizzazione di borse d'arte: le Braccialini's Bags sono sculture di cuoio, narrazione di mondi, rappresentazione di temi.
Tema è infatti una delle Linee dei Laboratori Braccialini ed in anteprima per la collezione Autunno-Inverno 2013 è sta presentata l'ultima creazione:

Ventaglio, hand-bag, in pelle di "vitello lucido traforato a laser con inserti dorati, pizzo valencienne ed un elegante accessorio in metallo. Una graziosa nappa che funge da tira-lampo." - Braccialini web-site.

Definirla un capolavoro è sminuire l'accuratezza degli intarsi, la leggerezza della lavorazione a pizzo
valencienne della pelle di vitello. La lavorazione della pelle per il corpo del ventaglio risale al XVI secolo, presso le corti francesi si imitavano i pizzi italiani attraverso la lavorazione della pelle. Braccialini riprende quindi con questa Bag una tradizione antica di quasi cinque secoli e la ripropone con nuova forma ed innovazione  nelle tecniche di lavorazione utilizzando il laser per lavorare intarsi che ricordano i flabelli etruschi di Populonia, e pizzo alla Valencienne con risultati che rientrano nell'eccellenza del nuovo artigianato..
Osservate la trasparenza del pizzo posto sui bordi della borsa, la delicatezza della sua lavorazione e confrontatelo con il bordo di pizzo a lato, potreste notare, non sapendolo la differenza di materiali?

Ventaglio, Braccialini, 2013 - part
Pizzo Valencienne
Grazie signora Braccialini per questa nuova emozione!




Prezzo: 895,00€
Sito di Braccialini

*conservato presso il Museo Egizio del Cairo fino al 2011, quando il 28 gennaio è stato rubato, e mai ritrovato, con altri preziosi cimeli nel corso della razzia al Museo conseguenza dell'insurrezione scoppiata nel Paese per motivi politici.


#luxury #bag #fashionblogger

Gold Project: il valore ed il senso dell'amore

Gold Project
"GOLD è una storia che comincia da lontano, deriva dai lingotti d'oro dove sul retro viene applicato un ologramma come caratteristica aggiuntiva per garantire la sicurezza, l'autenticità del contenuto e soprattutto la sua purezza "999,9". Oggi quando parliamo di "Gold" non è più riferito esclusivamente ai lingotti ma a queste borse che grazie e Voi stanno girando il mondo e che grazie a Voi stanno diventando un simbolo da portare sempre con se. Il ricamo che rappresenta il numero di serie ne garantisce l'autenticità e non supererà MAI il numero 999,9 come la purezza del lingotto. Ogni "Gold", grazie alle proprie iniziali, parla di te e per te se fossi un po' timida; da regalare e da collezionare perché ognuna avrà un po' di te, di me, di noi!"- Gold il Marchio, CL Factory